Codice Internet

Divulgare internet in Italia, arrivare alle masse tutti, far crescere la partecipazione e la condivisione on-line...

Ma come?

Idee, spunti, suggerimenti, proposte: costruiamoli insieme!

Tag: condividere, condivisione, divulgare, internet, partecipazione

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Risposte a questa discussione

capisco cosa vuoi dire
ma allora non riusciremo mai ad avere un internet aperto a tutti

quale sono quindi le soluzioni possibili?

mi ricordo una esperienza di volontariato
festa dei nonni
i nonni postavo le loro idee e c'era chi scriveva per loro, che non conoscevano la tastiera
eh
che bellezza
vederli con il sorriso
Chi ora usufruisce massivamente di internet sono quelle persone che hanno la possibilità strutturale di farlo (banda larga, uffici con lan, ecc. ecc.). Finquanto il costo della connettività sarà così alto, non si avrà mai una diffusione matura di questo strumento. Abbassassero le tariffe e allora si vedranno i risultati sperati.
Ma penso anche che internet, non sia assolutamente una "necessità" da imporre, ma un mezzo da rendere più fruibile.
diciamo che il grande servizio di internet che va moltissimo qui in italia e la bellissima email, quindi ....puntare su questo servizio? pro e contro grazie
;)
Io sono più che convinto e lo vedo con due esempi locali, che il Blog di quartiere sia un successo perchè la gente si interessa a quello che conosce e a quello che la circonda.. Vignaclarablog.it e Vejo.it sono seguitissimi a Roma Nord Cassia, interagiscono con i cittadini, ricevono segnalazioni, sono strumento di dialogo con gli amministratori municipali ed hanno favorito lo sviluppo di una community attiva sul territorio. Attualmente mi sto occupando di portare su Internet alcuni commercianti della zona che sono stati comunque invogliati proprio dalla risonanza che hanno i blogs di quartiere.. E' questo il metodo giusto..
detto bene
visto che di giovani ce ne sono sempre meno
e che invece di over ce ne sono sempre d+;)

i numeri sono sempre numeri e dati idem
quindi

correlare internet e le scelte ,anche in base a studi sociologici e antropologici sarebbe ottimale, ci vorrebbe già una suddivisione terriotoriale

perchè in italia IT
non è uguale in tutte le regioni
Un W-day? La W starebbe x web
Le aziende buttano tanti pc perché così hanno meno problemi che a regalarli.
Il punto è questo: meno problemi e meno costi.
Devono "rigenerare i pc" (disinstallare le applicazioni aziendali, rimuovere i dati, pulirli, distogliere le persone da altre attività...), discriminare nella scelta degli enti no-profit a cui destinarli (creando malcontenti per le esclusioni), sperare di non avere reclami da chi riceve i pc (pur se gratis).
Sono situazioni che vedo continuamente.
Credo che le aziende abbiano degli sgravi fiscali per queste donazioni ma, a quanto pare, ciò non è sufficiente.
Ripeto, meno problemi.
Quante verità in quello che dici......
Quoto dalla prima all'ultima parola che hai scritto.
Quella dei portali è una buona idea, non solo per le relazioni scuola-famiglia ma anche famiglia-famiglia.
Non richiede nemmeno chissà quali competenze tecniche, visto che sul web ci sono tanti cms o software as-a-service che la metà basta.
Si rischia però di aumentare il digital divide tra le famiglie che hanno un collegamento a Internet (tante non hanno nemmeno la linea telefonica) e chi non ce l'ha.
Anteprima editoriale liberamente scaricabile?
E gli editori cosa dicono a proposito?
Lo sai che tendono a monetizzare anche l'aria che si respira?
Lo sai che c'è ancora chi pubblica i PDF scaricabili a pagamento, quando le stesse info (e anche migliori) si trovano gratis googlando un po'?
Chi gestisce i contenuti è ottuso ha i paraocchi: da un lato non intravede le opportunità e dall'altro ha paura dei cambiamenti.
Cambiare tutto per non cambiare niente (Il gattopardo).

Per musiche e video, a parte ciò che viene condiviso illegalmente, vedo poche iniziative, come quella di Riccardo Usuelli di Downlovers.it che a breve si aprirà anche ad altre tipologie di contenuti, poi......il nulla.
Eppure questa è la dimostrazione che il modello di business "gratis in cambio di ads" può funzionare, se ben congegnato.

Le PA dovrebbero prima offrire servizi telematici attualmente insufficienti o inesistenti, che costringono a spostarsi sul territorio (ho postato in un'altra discussione che una mia amica è dovuta andare da Milano a Roma per sbrigare una pratica).

I tuoi ragionamenti sono lodevoli e non fanno una grinza, ma occorre convincere le istituzioni e i produttori di contenuti a fare un passettino in avanti anche loro.
Si, ne ho letto anch'io di grossi complessi che hanno scelto questa strada.
Anche a Milano ci sono state iniziative del genere.
I condòmini lanciano le proposte sul blog e condividono i pensieri.
Tutti hanno il loro spazio.
C'è di buono che si azzuffano solo gli avatar....(provare ad andare ad una riunione di condominio per credere)

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