Codice Internet

Divulgare internet in Italia, arrivare alle masse tutti, far crescere la partecipazione e la condivisione on-line...

Ma come?

Idee, spunti, suggerimenti, proposte: costruiamoli insieme!

Tag: condividere, condivisione, divulgare, internet, partecipazione

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Risposte a questa discussione

Nel senso che sono più vicini al cittadini e ai suoi problemi di tutti i giorni, certo

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Ohhhh!! Finalmente si tocca il tasto "Internet, ma quanto mi costi?"
L'altra settimana ho pubblicato un post sulla tariffa mobile per Blackberry di uno dei maggiori gestori italiani, con limite di navigazione fino a 400 Mb/mese
Nota 2 in piccolo a fondo pagina:
"Per eventuali consumi eccedenti verrà applicata la tariffa a consumo standard di 25 Euro ogni Mb".
Anche questo è digital divide!!
Non è solo la mancanza di collegamenti, perchè tante volte le infrastrutture raggiungono le persone, ma sono accessibili solo a chi ha un certo potere di spesa.

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certo che si;)
sorrido perchè sarebbe bello veder ti do la connessione e tutto free

però allora andate a dire alla gente magari di una piazza ehi cè skype e parli gratisssssssssssssssss
e sappiamo bene che skype è già vecchio perchè ce ne sono di ben altre di realtà e allora?

internet diventa internet extraterrestre;)
beh diciamo che chi vuole può fare fumetti per spiegare internet
a volte meglio immagini e poche parole;)

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la connessione free e i servizi a pagamento come li vedi?;)

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il blog di quartiere se fatto bene
è utilissimo
ma a chi darebbe davvero fastidio?
avanti alle risposte coraggiose;)

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Supportati da nuovi modelli di business.
Ti do il servizio gratis (o a costi ridotti) e in cambio tu accetti un po' di pubblicità

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Questo è un tema sicuramente caldo e fa parte delle quotidiane discussioni sul digital divide e sul possibile uso delle tecnologie mobili a banda larga.
Il tema del digital divide è estremamente ampio e trasversale rispetto i temi trattati su questo sito e a questo proposito mi piacerebbe avere la vostra impressione sul tema che ho lanciato su Codice Internet Lab e in cui propongo una serie di linee di azione
Ciao
Nicola

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Non so a chi potrebbe dare ma so invece a chi gioverebbe ed su queste persone che mi concentro. Come evangelizzatore digitale vado forte ma solo perchè sono disposto a fare molte cose GRATIS per avvicinare le persone alla rete.. Da tutti quelli per cui metto su una infrastruttura di rete 2.0 accetto di essere pagato dopo un anno se e quando la presenza su Internet dia risultati tangibili a gente concreta..

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Divulgare internet ? cosa ardua ma non impossibile ! basterebbe che lo stato ( dovremmo essere noi lo stato ma ho i miei dubbi al riguardo ) ! mandasse a tutta la popolazione almeno due volte l'anno una Brochure informativa che indichi l'utilizzo di Internet e come semplificarsi la vita con tale mezzo.
Questo potrebbe aiutare in parte l'avicinarsi ad Internet o quanto meno incominciare ad incuriosire il popolo meno avverso a tale strumento.
Ad esempio ottima è la propaganda di tale sito e il fatto che ci sia un passaparola che sicuramente porterà i suoi buoni risultati... !

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Vorrei condividere con Voi alcune considerazioni che ho fatto, tra me e me, durante le vacanze (vedi Sara ? Ho fatto i compiti !).
Ad oggi i principali mezzi di diffusione sono la radio e la televisione, fruibili GRATUITAMENTE da milioni di persone. Non stiamo a sindacare, adesso, sui contenuti (spesso è meglio tenere spenta la tv, per quello che passa...), ma focalizziamo la nostra attenzione sul costo. RAI a parte (dove si paga un canone per un servizio identico, in termini di pubblicità, a quello di Mediaset), il solo costo da sostenere è quello dell’Hardware (il televisore).
Per Internet il discorso è ben diverso. Ad oggi un abbonamento “tipo” ad Internet costa 20 euro al mese (Alice “flat” di Telecom). Possiamo andare da chi vogliamo (Tele2, Infostrada, Vodafone, TIM), ma non ci scosteremmo molto da quella cifra (sembra quasi che le compagnie telefoniche abbiano fatto un cartello.... Ma no, dai, non è possibile ! Queste cose non succedono in Italia !!!!!)
Il problema è che questo costo, nonostante la tecnologia si sia diffusa, si ostina a non scendere, portando l’Italia in una situazione molto vicina allo stallo del Digital Divide : le connessioni in banda larga non crescono più come all’inizio (ovvio) ed in Italia meno della metà della popolazione ne possiede una (La Stampa – Gennaio 2008).
Per diffondere “seriamente” Internet, dunque, sono convinto che sia necessaria un’azione simbiotica, che unisca l’azione di CodiceInternet (quindi la divulgazione del “come” utilizzare il “mezzo”) con quella di qualcuno “più in alto di noi” (Stato ? Regione ? Provincia? ) che garantisca la possibilità di accedere ad Internet (il “mezzo”) a costi più abbordabili.
So, per sentito dire, che a Milano, nel parco del Castello Sforzesco, è possibile navigare in Internet gratuitamente, grazie alla copertura WiFi voluta dall’Amministrazione Comunale (correggetemi se sbaglio). In Piemonte (e qui conosco personalmente l’Autore di questo progetto), il (piccolo) comune di Verrua Savoia è stato coperto da WiFi, con accesso gratuito per i residenti... Il progetto è in fase di naufragio, in qaunto la concessione era stata data (con scadenza Dicembre 2007) per soli scopi di testing. Ora, per farlo ripartire, è necessario che qualcuno paghi....
Chiudo con una considerazione : le mie vacanze 2008, in un albergo 4 stelle del Trentino.... La connessione ad Internet c’era, addirittura WiFi.... Alla “modica” cifra di 8 Euro/h (2 euro per 15 minuti)....

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Riguardo al Castello Sforzesco la connessione è fantasma, esiste un apposito gruppo su Facebook che si riunisce sul posto ogni prima domenica del mese anche se ora visto che la promotrice DelyMyth si è trasferita non si sa che fine farà.. In ogni caso ha evidenziato la non funzionalità della infrastruttura come succede del resto con RomaWireless e tutti gli altri casi in cui il Wi-Fi rischia di diventare malaffare.. In altri casi come nell'albergo in Trentino viene spacciato come un bene di lusso quando dovrebbe oramai essere equiparato all'acqua o alla luce.. E' questo che ancora non capiscono, in Italia è meglio rubare 10 che guadagnare 100.. Ed è anche contro questo tipo di mentalità che Codice Internet deve entrare in azione..

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Grazie per le precisazioni.
...e io che vivevo nella convinzione che Milano fosse migliore.... :-)
A Torino si era parlato di un progetto che avrebbe dovuto coprire, via WiFi, l'intera via Po, da Piazza Castello a Piazza Vittorio. A quanto pare, però, se n'è solo parlato....

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