Oltre che divulgare ma come una domanda che mi viene da proporre è "divulgare a chi?"
E' evidente che in un contesto come questo, dove siamo chi più chi meno, fruitori probabilmente anche abbastanza esperti, senza esagerare, mi riferisco solo al fatto che abbiamo compreso i vantaggi della rete, il rischio è che l'evento sia solo un gran parlare a gente di cose che sa.
Io penso che un evento del genere dovrebbe invece rivolgersi anche a chi internet non la usa, a chi come vespa ne ha paura, ma soprattutto ai cittadini che possono trarre da un uso della rete una infinità di vantaggi, alle aziende che però l'hanno sicuramente già compreso.
In questo senso la mia proposta è:
Perché non creiamo un repository da mettere in un canale di You Tube dedicato di testimonianze di gente importante che utilizza la rete e che spieghi a tutti ;) e non alle masse cosa ci fa lui con la rete e che vantaggi ha ricevuto in cambio. (Da fare vedere durante l'evento).
Penso a personaggi come Umberto Eco, eviterei le politicizzazioni chiassose anche se non voglio fare nomi.
Pubbliche amministrazioni che hanno implementato casi di successo.
Imprenditori che hanno raggiunto obiettivi impensabili
Cittadini comuni che si sentono informati in un modo diverso.
Utenti che condividono i loro interessi in comunità virtuali e che hanno avuto occasioni di aumentare le loro conoscenze sulle loro passioni.
La rete è un moltiplicatore di contatti, di contaminazioni, di confronti, di conoscenze.
Pariliamo soprattutto di questo non della rete in quanto tale ma delle sue infinite destinazioni d'uso che stanno contribuendo in maniera potente alla nascita di un nuovo modo di vivere, di creare cultura, di dare visibilità a cose
Certo dovremmo fare convergere su questo evento anche i media tradizionali che invece ho paura che temano la rete perchè la intravedono come qualcosa che potenzialmente potrebbe ucciderli.
Una sindrome tipo "Intenet killed the other media stars."
Scendere nelle piazze italiane, tutti nello stesso giorno e camminare tra la gente con dei cartelli con su scritto: Noi veniamo da Internet. Tutto ciò in risposta a quanti credono che questo sia un mondo di segaioli e sfigati senza relazioni. Faccio fatica a credere che lo si pensi a dir il vero ma se fosse ancora in giro sto stereotipo lo si deve combattere.
Dopo aver attirato l' attenzione dei passanti cn il suddetto cartello rendersi disponibili a dare speigazioni e distribuire materiale informativo,cartaceo o digitale se si dispone di portatile o postazioni pc e connessioni
uhm...le magliette costano di più;) i cartelli volendo son virali. Bastano dei fogli con su scritto: IO VENGO DA INTERNET...che volendo possono distribuirsi ai passanti che vogliono unirsi al gruppo. I tg sarebbero OBBLIGATI a parlarne. Le magliette però sono più carine e le si può indossare ovunque ma ovunque magari non si ha modo e tempo di spiegare. Non so...Ci si può pensare eventualmente:)
sono completamente d'accordo con te, infatti spesso i grandi operatori non creano infrastrutture perchè non hanno business, nel senso che nelle aree digital divise sono in pochi a sentire l'esigenza della rete, troppo pochi per rendere economicamente interessante l'investimento in fibra o adsl.
si dovrebbe cominciare a dare una connessione più diffusa SUBITO con architettute di rete meno complesse da realizzare e più economiche, capaci di crescere con il crescere delle esigenze come sono le reti wi-fi mesh. ben vengano wimax e fibra, ma ci vuole tempo e non pensiamo che davvero potranno arrivare ovunque.
internet si può spiegare fino a un certo punto, bisogna toccarlo con mano, viverlo, per capirne a fondo le opportunità anche di relazione che offre.
ma per allontanarmi dalle questioni di banda e ritornare alle proposte concrete, secondo me un luogo in cui bisogna andare a diffondere subito la cultura internet è la scuola italiana.
mettendo insieme la mia esperienza web con la mia esperienza di mamma di una bambina di sette anni (che andrà in seconda elementare a settembre), ho notato che esiste una piccola, attiva minoranza di insegnanti evoluti e preparati che discutono online, postano, approfondiscono, cercano di portare nella scuola un approccio alla tecnologia e al web che ha senso e puo aiutare i più giovani.
ma la maggior parte della scuola italiana pensa di insegnare l'informatica con i disegni sui libri, di internet non si parla nemmeno; sta di fatto che mia figlia di anni sette ne sa più della maestra di scienze.
quindi, un primo passo verso la divulgazione, per me, può essere quello di preparare qualcosa destinato al mondo degli insegnanti.
Un buon inizio pratico, a mio avviso, sarebbe quello di cominciare ad utilizzare (e adiffondere) La Fonera (http://www.fon.com/it). Non c'è dubbio che determinati aspetti legali dovrebbero essere attentamente vagliati.