Codice Internet

Ieri, 9 giugno, nella prestigiosa sede della Confindustria di Roma ha avuto luogo la celebrazione della "Giornata Nazionale dell'Innovazione" 2009.

Come si legge nell'indirizzo di saluto del Ministro Brunetta:

"Il Convegno sull’innovazione , coinvolgendo tutti i principali attori impegnati a favorire l’innovazione e le capacità tecnologiche italiane, avvierà quattro tavoli di coordinamento permanenti, per condividere i traguardi da raggiungere e riscontrare annualmente i risultati ottenuti.

La Giornata dell’Innovazione è il momento in cui valorizzare le migliori esperienze d’innovazione del Paese, premiando i campioni nazionali dell’innovazione, e sensibilizzando tutti, in ogni settore di attività del Paese, sull’importanza di perseguire obiettivi di miglioramento e innovazione nell’interesse generale."

Gli interventi, tutti ad altissimo livello, hanno sottolineato l'importanza di cogliere idee nuove e di applicarle perchè questo è l'unico modo per affrontare questo periodo di dine crisi e per essere pronti e forti nel momento della sicura ripresa.

Il ministro Brunetta, con la sua solita sincerità, ha affrontato il tema del funzionamento della "macchina PA" ed ha presentato alcuni provvedimenti (macchina Giudiziaria a Roma e Sanità elettronica) che porteranno a risparmi e soprattutto a miglior funzionamento.

La parola innovazione nel corso della giornata è stata pronunciata con una frequenza di almeno 2-3 volte al minuto. Per le reali azioni innovative un esito positivo al mese sarebbe un bel successo, .....ma io in questo settore perdo tutta la mia naturale positività.

Sentendo questo ripetere continuo della parola Innovazione mi è venuta in mente la seguente considerazione:

•30 anni fa la parola d'ordine era informatizzazione
•20 anni fa la parola d'ordine era automazione
•10 anni fa la parola d'ordine era integrazione
•oggi la parola d'ordine è innovazione
Tante parole d'ordine per un solo sano concetto: efficienza ....chi sa quale sarà la prossima parola d'ordine per giustificare un nuovo procedimento che porti ad una efficienza sospirata e mai raggiunta.

Tag: PA, Romita, innovazione

Visualizzazioni: 1

Risposte a questa discussione

@ Attilio
Speriamo sia proprio efficienza.
Anche se devo dire che informatizzazione, automazione, integrazione e innovazione sono tutte attività che in qualche modo mirano all'obiettivo di efficienza e hanno contribuito, magari solo in parte, al suo raggiungimento.
@ Matteo
ammesso e ...forse parzialmente concesso, che un qualche miglioramento di efficienza ci sia stato la dove il businness non è il driver principale dello sviluppo.
E' tristissimo ammetterlo, ma ..................
L'innovazione (o l'efficienza) è un processo difficie perchè l'Italia è una Nazione molto particolare. Non basta (come sostiene Brunetta) la normativa (se in questo Paese - è evidente - nessuno la rispetta).
Per l'innovazione e l'efficienza della PA occorre una rivoluzione culturale.
Badate bene: il funzionario pubblico oggi (che ha avuto accesso al lavoro grazie alla raccomandazione) non può essere innovativo ed efficiente per il semplice fatto che è demotivato, sottopagato e mediocramente formato.
Il funzionario innovativo invece è motivato, formato e capace, e lavora presso il privato privato (che lo paga ma pretende giornalmente qualità e competenza nel lavoro.
Chi ha capacità oggi va all'estero oppure si crea un suo lavoro.
Se vogliomo veramente l'innovazione e l'efficienza della PA dobbiamo rivoluzionare questo sistema: innanzitutto occorre valorizzare il merito e la competenza (a comiciare dai concorsi e dai sistemi di progressione in carriera).
Poi occorre qualche piccolo correttivo legislativo, ma orientato nella giusta direzione: Io sono un funzionario pubblico di un piccolo ente locale (titolare di posizione organizzativa). Il mio incarico dipende dal rapporto fiduciario che ho con il sindaco, che è un organo politico, la cui missione è finalizzata al consenso e al proselitismo. Con questo sistema negli Enti locali, ad esempio, non è possibile perseguire l'innovazione e l'efficienza gli organi di gestione hanno una missione che è contrapposta a quella politica. L'efficenza, l'efficacia, la correttezza dell'azione amministrativa, in Italia, non hanno mai creato consenso.Comiciamo quindi a cambiare questa regola, che è anche molto diffusa in altre realtà della PA: i revisori dei conti di nomina politica; nella ASL i direttori generali sono di nomina polirtica; ecc.
A mio avviso per l'innovazione e l'efficienza (ne sono convinto dopo 32 anni di lavoro nella PA) è necessario che tutti gli organi di gestione debbono essere autonom,i e indipendenti indipendenti dalla politica. Essi debbono essere inoltre autorevoli e legittimati dal basso (e non dall'organo politico).
Vorrei sapere cosa ne pensate.
Ciao Giuseppe.
Nelll'ambito del grande tema dell'innovazione sicuramente la PA è uno degli argomenti molto importanti, tanto è vero che esiste un sito dedicato proprio a questo tema.
Nel sito www.innovatoripa.it puoi trovare vari temi specifici ed istanze che molti tuoi colleghi e qualche cittadino come me stanno cercando di portare avanti per rendere la PA meno pletorica, burocratica e più efficiente.
Io ti inviterei a proseguire questa discussione in quell'ambito e magari a partecipare a qualche iniziativa che stiamo cercando di portare avanti.

RSS

© 2012   Creato da Codice Internet.

Badge  |  Segnala un problema  |  Termini del servizio