Codice Internet

L'Espresso dedica oggi uno splendido articolo di 3 pagine, scritto da Alessandro Gilioli, a Codice Internet. Il pezzo riassume molto bene tutto il progetto e conferma l'interesse dei media tradizionali ad affrontare il tema della divulgazione della Rete in Italia.
Grazie e buona lettura !
SaraM

Tag: espresso, rassegna stampa

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NewMediologo Commento da NewMediologo su 28 Luglio 2008 a 14:16
I francesi si trovati molto bene con Internet perchè erano abituati ad usare il MiniTel, quello che da noi è stato il Videotel presto preda di truffatori e cartomanti.. I negozianti francesi erano già pronti a vendere il pane e la pasta per via telematica in maniera molto semplice e continuano a farlo sia su MiniTel che su Internet e la gente lo usa.. Io cerco di portare applicazioni tangibili di Internet alla gente, dal bar alla pizzeria, dalla tintoria alla videoteca, ci metto del mio lavoro e del mio tempo, in alcuni casi la cosa è morta li in altri si è allargata con evidenti benefici per tutti..
talentosprecato Commento da talentosprecato su 28 Luglio 2008 a 14:15
tipo...siamo noi in grado di regalare videofonini superdotati a tutti? Siamo noi in grado di far passare il concetto che non li si usa solo per farsi le foto e venderle? (messaggio assai diffudo sui media vecchi e nuovi...perché le notizieperverse fanno scalpore)
i punti son due
cultura
soldi
Loris Giuseppe Navoni Commento da Loris Giuseppe Navoni su 28 Luglio 2008 a 14:04
Attenzione, mi pare di capire che codiceinternet sia nato con l'intento di articolare una roadmap che permetta di avvicinare la gente a internet.
Questa analisi non deve fare riferimento a quello che e` oggi la rete, ma proporre soluzioni per il domani, in modo da migliorarla, 'sta rete, e renderla sempre piu' fruibile da tutti. In questo senso il mio intervento di cui sopra. Al magazziniere, piu` in generale a chi non opera nella rete per lavoro, deve essere fornito un ambiente il piu` possibile facile da usare, usabile come lo e` un telefonino. E se gia` oggi i servizi elencati esistono, anche se non sono del tutto competitivi con gli omologhi "reali" per tempi di connessione, difficolta` d'uso e tariffe incongruenti, domani queste barriere potranno cadere. Il punto e` : siamo in grado noi "eletti" ( nel senso che ci siamo autoeletti in questa community ) di guidare questo cambiamento e renderlo il piu` veloce possibile?
Loris Giuseppe Navoni Commento da Loris Giuseppe Navoni su 28 Luglio 2008 a 13:57
Attenzione, mi pare di capire che codiceinternet sia nato con l'intento di articolare una roadmap che permetta di avvicinare la gente a internet.
Questa analisi non deve fare riferimento
WiFighters Commento da WiFighters su 28 Luglio 2008 a 12:23
La lotta al digital divide si costruisce su due filoni paralleli, il primo è più tecnologico e deve prevedere lo sviluppo da un lato di infrastrutture di rete in grado di portare Internet nel modo più diffuso possibile e al minor costo possibile e dall'altro di applicazioni molto semplici da utilizzare in modo da abbassare la barriera culturale che oggi comunque esiste per l'uso dei nuovi media.
Il secondo filone è più culturale e deve prevedere la creazione di percorsi di formazione per diffondere un uso consapevole di queste tecnologie nelle popolazioni e soprattutto diffondere un'informazione corretta sullo stato dell'arte e sugli usi corretti che se ne possono fare.
Il magazziniere forse sta già usando Internet nel suo lavoro e non lo sa e inquesto caso forse neanche lo deve sapere, ma deve avere poi la possibilità, se lo desidera, di poter avere accesso alla rete e ai suoi servizi e contenuti in modo consapevole da casa o nel più alto numero di posti possibile.
Nicola
talentosprecato Commento da talentosprecato su 28 Luglio 2008 a 11:58
ecco con il cellulare potrebbe connettersi in pausa...ma, ti assicuro, prova un giorno a fare il magazziniere. Non ti fermi un attimo ma proprio un attimo, se non nelle pause, spesso e volentieri con i colleghi.
Se però, come dici te, il magazziniere venisse informato su come usare Internet per fare bonifici, pagare l'ICI (se deve), pagare il bollo auto ( ma costa di piu` che allo sportello) , prenotare un viaggio, mandare una raccomandata, acquistare libri/DVD/videogiochi, fare la spesa!, oltre che aggiornarsi sulle ultime news, ed altre cose che al momento non mi vengono, e per fare tutto questo non dovesse fare altro che autenticarsi ( impronta digitale? retina?) son sicura che riuscirebbe a trovare il tempo , costasse un' ora di straordinario!! Basterebbe convincerlo che il suo è più prezioso;) e pare...( perché io, ahimé, son tra quelli che non ha mai usato la rete per le cose che hai elencato te causa allergia congenità per tutto quello che è utile) che tutte certe possibilità offerte dalle rete te ne facciano risparmiare:)) Mi metto in lista tra coloro che vorrembero imparare come fare
Loris Giuseppe Navoni Commento da Loris Giuseppe Navoni su 28 Luglio 2008 a 11:51
@talentosprecato
Chi lavora come magazziniere potrebbe non avere tempo di "navigare" in internet, ma se capisse l'utilita` e avesse la facilita` di accesso a internet per: fare bonifici, pagare l'ICI (se deve), pagare il bollo auto ( ma costa di piu` che allo sportello) , prenotare un viaggio, mandare una raccomandata, acquistare libri/DVD/videogiochi, fare la spesa!, oltre che aggiornarsi sulle ultime news, ed altre cose che al momento non mi vengono, e per fare tutto questo non dovesse fare altro che autenticarsi ( impronta digitale? retina?) presso un terminale magari in cucina, e cliccare sulle icone che identificano i siti dove trovare questi servizi, senza preoccuparsi di connessioni, performance di computer, indirizzi... allora penso che chiunque, al di la` della sua attivita` principale, potrebbe essere fruitore del web.
Riaffermo qui che e` si un problema di cultura diffusa, ma anche e soprattutto di infrastrutture: basta fare un parallelo con il cellulare.
La grande diffusione e` derivata dalla facilita` d'uso. Ed ora anche il cell entra nella rete. Per facilitare l'uso della rete tout court si deve agire sull'interfaccia, ad esempio agevolando l'uso di tool che migliorano quest'ultima.
NewMediologo Commento da NewMediologo su 28 Luglio 2008 a 9:24
Sto pubblicando online il listino della pizzeria dove mi servo e sto insegnando al pizzettaro ad aggiornarlo mentre la videoteca che sta per chiudere non ne vuole sapere ed uno dei motivi per cui sta chiudendo è proprio quello che non si è voluta aggiornare..
talentosprecato Commento da talentosprecato su 28 Luglio 2008 a 0:19
beh, è vero che Internet non è ancora un territorio familiare per tutti ma non son sicura che tutti possano accedervi. Connessioni a parte pensate ad un signore che lavora tutto il giorno in un supermercato come magazziniere. Si alza alle 6 ed attacca alle 7, 7.30 e non si come si trova comunque a finire il suo turno la sera. Tornato a casa, affamato, tanto tanto stanco, con una voglia immensa di pediluvio magari con famiglia (beato lui) pensate che abbia voglia, tempo e modo di navigare se non per poco? Se si attarda rischia di non svegliarsi, di trascurare la sua famiglia.
Insomma....perché Internet possa coinvolgere anche lui il suo gestore di lavoro dovrebbe pagarlo di più così che possa evitare di fare gli straordinari ed avere un poco di tempo per esporare questo mondo

Pensate ad una donna madre di famiglia. Lei è più fortunata in questo senso.Lavora in un negozio di abbigliamento dotato di pc e connessione.Tra una cliente e l' altra può navigare ma deve sempre farlo, come dire, fermandosi alla superficie. Tornata a casa trova la sua famiglia, con le sue gioie ed i suoi problemi etc etc..
WiFighters Commento da WiFighters su 27 Luglio 2008 a 23:53
A mio parere il vero passo in avanti si riuscirà a fare nel momento in cui si sarà in grado di far evolvere la discussione dal club dei soliti ad un pubblico molto più allargato cercando veramente di condividere con le persone la conoscenza e l'uso consapevole dei nuovi media per far comprendere ad ognuno se e come Internet e gli altri media digitali possono essere utili alla propria vita quotidiana.
Questo significa però un lavoro continuo di condivisione che esca dalla cerchia degli pseudo guru digitali e si sposti verso chi non sa come usare questi strumenti o ne fa un uso elementare e distorto da quanti forse vorrebbero proprio ostacolarne una diffusione consapevole e corretta.

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