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Internet e società: come lo scenario musicale si è trasformato grazie a Internet

La musica è stata sicuramente uno dei motori trainanti della grande rivoluzione di Internet. Internet stessa ha poi modificato indissolubilmente il panoramica musicale, spostando il baricentro del business dai dischi, prima alle singole canzoni, e poi verso le performance live degli artisti.
Come spiegato mirabilmente all'Ottagono da Frankie Hi-nrg, gli artisti oggi non guadagnano più dalla vendita dei dischi, ma dai concerti e da tutto il contorno.

Raccogliamo nella discussione su come lo scenario musicale si è trasformato grazie a Internet tutte le impressioni e le idee che ruotano intorno a questo mondo.

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SaraM

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Tag: internet, musica, società

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Federico Gavazzi Commento da Federico Gavazzi su 27 Ottobre 2008 a 14:58
Da un punto di vista prettamente numerico le vendite sono calate in modo drammatico anche in quei paesi dove la tradizione del supporto originale è consolidata; questo è purtroppo un dato di cui prendere atto.

Secondo me il problema maggiore dell'industria musicale è la sua incapacità cronica di adattarsi all'evoluzione dei tempi/tecnologie; o meglio, l'inadeguatezza nello sfruttare le possibilità infinite offerte dalla Rete. Nella mentalità di molti addetti ai lavori, il paradigma "internet = male" è qualcosa di immutabile; le conseguenze si vedono oggi e si vedranno con maggiore intensità nei negli anni prossimi venturi.

Come lo scenario musicale si è trasformato grazie a internet? Penso che ci siano miriadi di spunti possibili, a seconda della prospettiva da cui si osserva il quadro.
Anche perchè "internet" va declinata nelle sue infinite sfumature: dal social networking al p2p, dalle community alle tv/radio on-line.
Per le band emergenti, ad esempio, il web costituisce potenzialmente una vetrina sterminata - non sono ad esempio rari i casi di gruppi sconosciuti saliti alla ribalta grazie a Myspace. D'altro canto, la "competizione virtuale" diventa sfrenata, e bisogna emergere in una costellazione di band più o meno simili.

Per le major internet ha significato un drastico calo dei profitti, con una relativa diminuzione degli investimenti ed il riposizionamento verso business più produttivi. Il paraocchi impedisce però loro di considerare le potenzialità insite alla rete, a partire da un maggior coinvolgimento dell'ascoltatore/fan fino alla possibilità di creare, grazie alla musica, un'esperienza coinvolgente, un mondo a 360 gradi che vada ben oltre la musica stessa.

Nel complesso, penso si possa declinare la domanda originaria secondo un'altra forma: quanto conta la musica, ad oggi, nell'industria musicale?
luigi Commento da luigi su 21 Ottobre 2008 a 10:37
Massimo rispetto per Frankie come musicista, ma un bel "fly down" come analista.
Magari la sua osservazione potrebbe restringersi al già "rinsecchito" panorama musicale italiano (o italico come preferite), ma di sicuro in paesi con educazione e tradizione musicale avanzati come uk e usa vi assicuro che l'acquistare un cd o addirittura un vinile è ancora cosa molto frequente (insomma basta buttare un occhio alle billboard).

Magari la vera rivoluzione sta nella rivoluzione legata al supporto, ma rimaniamo sempre coscenti del fatto che la qualità audio dei file digitali compressi non si può paragonare a quella dei cd audio.

Buona giornata

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