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Leo Aruta

Il valore fondante dei contatti sui social network

Sono in molti a ritenere che aggiungere le persone come amici sui social network sia un errore se non addirittura controproducente. Personalmente invece credo fermamente che circondarsi di "amici" (anche se sconosciuti) sia il valore fondante dei social network. In realtà credo che, dal punto di vista della comunicazione, avere tanti contatti ti offra la possibilità di far circolare molto più velocemente le tue idee ma anche, perchè no, il tuo business.
Non siete daccordo?
Leo Aruta

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Tag: amici, contatti, network, social, valore

Commento

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Gianluigi Cogo Commento da Gianluigi Cogo su 28 Luglio 2008 a 19:20
Caro Leo, sono uno che accetta tutti gli inviti immaginabili perchè "fastidiosamente" curioso :-)
Quindi ti quoto, e concordo anche se sto cercando di capire la "deviazione" di certi numeri e modalità. Per numeri intendo il solito "celopiulunghismo" (ho più followers/friend di te , gnè, gnè.....) e per modalità quella del lurker che si iscrive a tutto ma poi non partecipa.....anche se ammetto che stare su molti SN stressa.
Poi mi interessa la parte di "reputazione" e di "visibilità", ma qui aspetto Maurizio Goetz che sta producendo ottimi post sulla questio.
Ciao
patrizia filippetti Commento da patrizia filippetti su 27 Luglio 2008 a 20:08
Sono molto d'accordo
anche se secondo me l'aspetto sociale del socialnetwork ovvero la grande potenziale dell'aspetto sociale e quindi anche comportamentale non è ancora arrivato al top;)
domanda
quanto potrebbe funzionare un social network in progetti altamente sociali?
avete dei links da farmi vedere?
Maurizio Goetz Commento da Maurizio Goetz su 27 Luglio 2008 a 19:28
Rilevanza, rilevanza, avere un obiettivo comune, uno scopo da perseguire, una visione è di enorme importanza rispetto ad un social network generico.
Leo Aruta Commento da Leo Aruta su 27 Luglio 2008 a 19:11
Intervengo ancora perchè leggo il commento di Stefano Principato solo dopo aver postato il precedente, si questo è il vero motore dei social network: credere nel dialogo, nella partecipazione e nella condivisione.
Leo Aruta Commento da Leo Aruta su 27 Luglio 2008 a 19:09
Beh, intanto grazie a tutti coloro che hanno commentato il post....
Vorrei aggiungere che condivido maggiormente la visione di Roldano, anch'io non faccio differenze tra social network ed anch'io uso altri mezzi per comunicare con gli amici.
Leo
stefano principato Commento da stefano principato su 27 Luglio 2008 a 19:00
Ciao Leo, sono d’accordo con quanto dici nel tuo post.
Penso che amici stia per affini, dove l’affinità sia da cercarsi su alcuni aspetti comuni come la voglia di confronto, di relazione, di imparare, di mettersi in gioco, di crescere e migliorarsi.
Per gioco, per passione, per se stessi, per il business, ma anche perchè forse crediamo tutti nel dialogo e nella condivisione.
Roldano De Persio Commento da Roldano De Persio su 27 Luglio 2008 a 14:58
Come avrebbe detto il premio Nobel John Nash il protagonista del film A Beautiful Mind:"Dinamiche dominanti, signori, dinamiche dominanti..."

Quando si hanno 1000 o 2000 "amici" in un Social Network si accede ad un livello di informazioni, interazioni e conoscenze che un piccolo gruppo intimo non ti potrà mai dare è una questione di pura statistica.

Uno studio sociologico svedese ha dimostrato, ad esempio, che molte persone intervistate avevano trovato lavoro grazie a contatti "deboli" con persone che non frequentavano mai.

Allargare i contatti significa allargare "la visione globale". Volete scoprire un nuovo sito archeologico? Usate il satellite. Guardare l'insieme per vedere meglio. Dinamiche dominanti, signori, dinamiche dominanti!

Infine se proprio voglio frequentare solo i miei "veri" amici ( quelli veri però non i conoscenti che scambio per amici) mica uso un social network basta alzare il telefono :) On no?
Fabio Ingrosso Commento da Fabio Ingrosso su 27 Luglio 2008 a 14:01
Concordo con Livia: dipende dai social network, a mio avviso. Un conto è un network come questo, molto più spinto verso un progetto e sulla creazione implicita di relazioni tra persone del settore internet. Un conto è un Facebook, dove, se mi capita una richiesta di amicizia da parte di uno sconosciuto la cestino direttamente. BTW: grazie per avermi aggiunto Leo ;)
Lorenzo C Commento da Lorenzo C su 27 Luglio 2008 a 13:20
Yep! E aggiungo una cosa: per come sto vivendo l'esperieza di "Codice Internet" nessuno di voi mi è letteralmente sconosciuto. Lo eravate fino a qualche click fa, prima di incontrarvi su questo network. Sapere di avere in comune un interesse così specifico (internet) diminuisce drasticamente le distanze tra i membri di questa rete.

Non sono un fan sfegatato dei social networks (almeno finora) ma attraverso
"Codice Internet" sto avendo la grande opportunità di conoscere lavori, studi, pareri, iniziative, percorsi, di altre persone che, come me, lavorano e vivono nella rete. Cose di cui, probabilmente, non sarei mai venuto a conoscenza.

Ho avuto anche la possibilità di avere feedback su lavori realizzati e, certamente, la possibilità di diffondere competenze e idee sul piano professionale. Credo che non ci sia niente di male a voler far conoscere il proprio lavoro, a voler diffondere il proprio busines e le proprie idee.

Per amici e parenti, invece, ci sono altri strumenti (per esempio Facebook, come dice Livia) più adatti allo scopo.

Siete tutti i benvenuti sulle mie pagine... compresi coloro che ancora non ho avuto il piacere di conoscere :-)
Simone Commento da Simone su 27 Luglio 2008 a 12:37
D'accordo. Pienamente. E penso sia l'unico modo presente al giorno d'oggi per far uscire idee nuove e creare contatti di business e perchè no, di amicizia. Alla fine si può trovare il coraggio di parlare delle proprie idee e l'appoggio (magari del "crazy" della situazione che crede in te) per realizzarle davvero.

Simone

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