Sto finendo in questi giorni la lettura di
Gratis di Chris Anderson e il nuovo libro del diretto di Wired Usa mi ha dato degli ottimi spunti per integrare un tema di cui ho già parlato:
la massima distribuzione della propria presenza sul web.
Di fatto i navigatori sempre più
fruiscono il web con una modalità che non è più quella della navigazione sequenziale all’interno di una serie di siti preferiti, agevolati dai
feed rss, i servizi di aggregazione come
iGoogle e Netvibes, applicazioni come i
widget e le web slice.
immagine tratta da http://laurelpapworth.com

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Nel libro di Anderson si parla del fatto che l'economia digitale sta favorendo un
nuovo modello economico, basato sul
gratis, grazie alla crescita combinata dello
spazio su disco, dei processori e della capacità di banda.
Che cosa c'entra tutto ciò con i feed e gli aggregatori? Beh,
l'unica cosa ad essere scarsa in tanta abbondanza è il tempo dei gli utenti: potete offrire quanti contenuti volete ma dovete considerare che non tutti verranno a visitare sempre il vostro sito.
Per questo dovete
offrire gratuitamente contenuti e, perché no, anche servizi complementari al vostro business e lasciare che possano essere
fruiti anche fuori dal vostro sito, a patto che poi alla fine essi riportino da voi.
E' l'esempio di
Google news o anche di
The Huffington Post: è vero che vanno a prendersi i contenuti dei giornali senza autorizzazione ma bisogna anche dire che per leggere il contenuto completo si deve aprire il sito originale,
con un aumento del traffico.
Dunque non si deve
temere che altri possano attingere ai vostri contenuti gratuitamente e senza permesso, a patto che poi questa agregazione riporti gli utenti da voi.
Il contenuto reso esportabile dunque dovrà essere un
assaggio chiaro ma non esaustivo, che deve essere completato visitando il sito o un altro servizio web aziendale. Dovrà essere
ben visibile nelle pagine aziendali e avrà più efficacia se sarà già
accompagnato da bottoni (forniti gratuitamente dai vari servizi) che ne permettono velocemente
l’aggiunta e/o lo sharing sulle maggiori piattaforme.
Naturalmente anche il
contenuto dovrà essere di qualità e frequentemente aggiornato, per meritarsi un posto di riguardo nella mente e nel browser del cliente, e più material sarà disponibile e maggiore sarà la possibilità di innescare quegli
effetti di coda lunga di cui ho già parlato in passato.
In più la possibilità di sfruttare
le connessioni degli utenti (nodi di rete e connettori), in partico... che superano i limiti tradizionali quali il
numero di Dumbar,
crea una forma di comunicazione efficace e potente.
E' una nuova forma di comunicazione diffusa, dove (
secondo il principio della potenza delle connessioni della teoria d...)
le relazioni e gli interscambi che le persone attuano fra loro portano ad un risultato finale superiore ad un’addizione dei singoli contributi.
Sieti pronti?
Gianluigi Zarantonellovia
http://webspecialist.wordpress.com
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