
Complici la
copertura in costante aumento, i
costi in
sensibile riduzione e l'
allargamento anagrafico dell'utenza, la banda larga sta facendo registrare un aumento sensibile in termine di contratti sottoscritti.
Queste sono le evidenze emerse dai dati della società di ricerca
Gartner che ha stimato che prima della fine dell'anno in corso, il
collegamento veloce alla rete sarà presente almeno in una casa su cinque, vale a dire nel
20% delle abitazioni mondiali.
Passando dalle percentuali ai numeri assoluti, internet entrerà in
422 milioni di case (nel 2008 erano
382). Le previsioni per il futuro lasciano trasparire una
crescita che non si arresterà almeno fino al
2013, quando una connessione veloce sarà presente in almeno
580 milioni di abitazioni.
Cifre importanti anche per quanto riguarda il
giro d'affari di questo mercato. La stima parla di
140 miliardi di dollari, anche questi in crescita, poichè la spesa per la connessione sembra essere
prioritaria rispetto ad altre.
Non è detto però che una
crescente digitalizzazione del mondo corrisponda ad una diffusione omogenea della rete in tutti i paesi. I numeri rivelanto ancora
molti squilibri se si confrontano diversi paesi.
Un esempio: la banda larga in
Corea del Sud copre il 93% delle abitazioni, guadagnandosi la medaglia d'oro per il Paese con la più alta concentrazione di collegamenti del pianeta.
E l'Italia? Purtroppo noi non rientriamo ancora nella cerchia dei paesi digitalmente virtuosi. Il Belpaese, stando sempre ai dati contenuti nel report,
non farà parte degli Stati Europei la cui penetrazione della banda larga supererà il 50% delle abitazioni.Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo.
Matteo
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