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Hadopi 2: la Francia non si arrende ai pirati informatici

Sarkozy non la vuole dar vinta a chi infrange il diritto d'autore in Rete. Quasi certamente, il Primo Ministro francese sfrutterà l'occasione del G8 in corso in questi giorni per proporre a tutti i membri una strategia comune contro la pirateria.

Dopo che il Consiglio Costituzionale Francese aveva decretato che la connessione alla Rete è un diritto fondamentale di ogni cittadino e che, di conseguenza, nessuna autorità ha la facoltà di negarla, il Capo di Stato ha deciso di ripresentare in parlamento un nuovo progetto di legge già battezzato "Hadopi 2", incaricando del lavoro l'attuale Ministro della Giustizia Michéle Alliot-Marie. Le prime indiscrezioni riportano che il documento conterrà alcuni "aggiustamenti" ancor più restrittivi rispetto alla prima versione.

A partire dalla reintroduzione di metodi già scartati dal parlamento che si riferiscono al controllo di tutti i sistemi di telecomunicazione, compresi i messaggi inviati attraverso qualsiasi piattaforma.
Inoltre viene mantenuto l'obbligo del pagamento al provider anche in caso di sospensione del servizio di connessione.
La vera novità contenuta in questo disegno di legge è però l'introduzione di una sanzione pecuniaria a titolo di contravvenzione per le persone trovate a scaricare contenuto protetto dal diritto d'autore.

Il testo rivisto del documento antipirateria autorizza i commissari dell'Haute autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur internet (Hadopi) a indagare le violazioni dei materiali protetti da copyright e raccogliere in liste tutti i nominativi delle persone che effettuano download illegamente.

Per velocizzare i processo per questi crimini, il sistema giudiziario si avvarrà di "procedure semplificate" al fine di applicare le sanzioni previste dalla legge legge.

Queste variazioni al documento orginale hanno l'intenzione di scardinare la dichiarazione di incostituzionalità dichiarata il 10 giugno dal Conseil Costitutionnel del primo disegno di Legge. Sarà quindi necessario attendere la presentazione di questa nuova proposta e attendere, eventualmente, un'altra presa di posizione da parte del Consiglio istituzionale.

Ad ogni modo se ne riparlarà al rientro delle vacanze estive.

Matteo

Photo by: tecnozoom.it

Tag: costituzione, francia, internet, legge, libertà, rete

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