
La crisi continua a farsi sentire per il settore dell'advertising online. Un
rapporto di
IAB, l'associazione che annovera i più grandi player della pubblicità digitale, dimostra che i
ricavi di ADV in internet per i primi sei mesi di quest'anno scendono del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2008.
Il momento di congiuntura economica continua, facendo registrare
"una delle più difficili crisi economiche del ultimi decenni", secondo
Randall Rothemberg, CEO di IAB.
C'è però una
nota positiva: il settore dell'online è quello che
ha perso meno rispetto ad altri canali promozionali perchè le grandi aziende, consapevoli di una grande mutazione nella fruizione dei media con l'arrivo del digitale, hanno cominciato a presidiare con più interesse i "luoghi" più affollati dai propri utenti, cioè internet.
Scendendo nel dettaglio, il
Search Advertising contribuisce quasi alla metà delle entrate totali del primo semestre 2009 (47%), totalizzando
2,6 miliardi di dollari, in aumento rispetto all'anno precedente, in cui si era fermato al 44%.
Il
display advertising si ferma al 35% del mercato, con ricavi assoluti che si assestano a circa 2 miliardi di dollari.
Come ribadito in precedenza, anche se questi numeri confermano un
decremento degli investimenti, non deve essere persa di vista la
visione generale del mercato della pubblicità. Il web, a causa della crisi, registra un periodo di freno a
seguito di un trend in forte crescita negli anni scorsi, segnato da una riduzione sostanziale del
gap tra internet e gli altri media nell'attività della promozione di prodotti e servizi.
Altra considerazione: la struttura del mercato pubblicitario online è fortemente concentrato (ricorda molto la
coda lunga teorizzata da
Chris Anderson) : l'89% delle vendite è registrato da appena 50 compagnie e addirittura il 71% di queste è in mano a 10 grandi player del settore.
Chi sono i
maggiori investitori in pubblicità sulla rete? Il rapporto ci fornisce le risposte relative al questito:
- Retail = 20%
- Telecomunicazioni = 16%
- Servizi Finanziari = 12%
- Automotive = 11%
- Hi-tech = 10%
Potete trovare altri dati e approfondimenti consultando il report completo
qui.
Matteo
Photo by: sponsorizzati.it
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