
Secondo una ricerca della società Forrester,
entro il 2015 quasi il 40% degli abitanti dell'Unione europea accederà alla rete tramite il proprio terminale mobile.
I dati contenuti nel rapporto rivelano che il numero di utenti collegati tramite il cellulare è passato da
un 13% del 2008 a un 17% (ipotizzato) nel 2009.
La navigazione in mobilità si diffonderà con la stessa
rapidità con cui
internet è entrato nelle case degli europei negli ultimi anni.
L'ampliamento dei dispositivi in grado di accedere al web richiederà
nuove offerte da parte di
editori e
content provider che dovranno essere in grado di soddisfare al meglio le
richieste che emergeranno dal mercato.
I
produttori di devices, da parte loro si stanno preparando da tempo a questa rivoluzione: sono ormai in continua diminuzione i dispositivi che non consentono il
collegamento alla rete, il
controllo della posta elettronica e la
visualizzazione di pagine web tramite un browser.
Da parte degli
operatori, invece, sarà necessario un
adeguamento tecnologico ed economico per supportare una massa di navigatori mobili in continua ascesa.
Innanzi tutto dall'ampliamento della
copertura delle reti mobili ad alta velocità. In secondo luogo i provider dovranno offrire
piani tariffari sempre più vicini alla tipologia flat simile ai piani "
domestici": canone fisso a fronte di un accesso illimitato, o quasi, a tutti servizi (navigazione inclusa).
Il futuro, dunque,
è sempre più mobile. Non è detto che tra qualche anno la situazione potrebbe addirittura ribaltarsi: non è così impensabile che si accederà dalla rete più in mobilità che dalla propria casa o dal proprio ufficio.
Qualche segnale c'è già.
Matteo
Photo by: technocino.it
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