
Per anni, le ore dopo il pasto serale sono state occupate
davanti al piccolo schermo, per vedere film, documentari o programmi di varietà.
Ultimanente questa egemonia sembra avere un
concorrente:
internet.
Questa affermazione emerge dai dati presenti in una ricerca della
Arbor Network, secondo la quale il segmento temporale denominato
primetime non è più
prerogativa della televisione. I picchi maggiori di traffico, infatti, segnalano che proprio nella fascia serale si concentrano i maggiori accessi alla rete, come è possible notare dal gradifico sottostante.

Dai dati si evince che nei giorni feriali è possibile definire una
certa ciclicità negli accessi. Il primo picco si nota a
metà del pomeriggio, verso le
16, per poi
scendere gradualmente in corrispondenza dell'
uscita dagli uffici, per poi ricominciare a risalire per raggiungere il suo apice,
appunto, dalle 21 in avanti.
Quali sono le
tipologie di contenuto che attirano così
tanto interesse in rete? Una grande fetta degli internauti serali si dedica alla visione dei filmati su piattaforme di videosharing come
YouTube e simili. Ma non solo video. Anche il
gaming online riscuote parecchio successo tra i navigatori della notte.
Un dato curioso è quello relativo al
traffico P2P. Il maggior volume di dati scambiati si
registra durante la notte, mostrando come gli utenti preferiscano lasciare i propri pc
scaricare contenuti quando non sono occupati in altre attività.
I dati, tuttavia, sono riferiti a quest'estate, non propriamente il
periodo ideale per avere un corretta previsione delle moli di traffico giornaliero a causa del
periodo vacanziero. Questo avvallerebbe i dati: dopo una giornata
spesa fuori casa è normale che il traffico si concentri nelle ore serali, le
uniche disponibili per il
controllo delle mail e per le
navigate.
Più internet e meno tv, quindi? Non sembra essere proprio così.
La ricerca dice che il
57% degli statunitensi che possiede sia un televisore che un collegamento alla rete
utilizzi i due mezzi contemporaneamente almeno una volta al mese.
Ciò significa che, in realtà,
internet non "ruba" tempo alla televisione, ma sta cambiando in modo sensibile la modalità di fruizione del mezzo: sempre più persone staranno sul divano davanti al proprio programma televisivo con il proprio notebook aperto :)
Matteo
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