
La popolazione italiana reputa il Web un ottimo strumento per avvicinarsi e discutere di tematiche politiche, molto attuali in questo periodo.
Questa affermazione trova fondamento nei risultati della
terza edizione dell’Osservatorio Internet sull’Instant Messaging realizzato da
Nextplora e
Microsoft Italia.
L'indagine si è svolta su un campione rappresentativo della popolazione Internet nel nostro paese, di età superiore ai 18 anni (1025 persone contattate).
Ecco alcuni dati emersi.
I programmi di
messaggistica istantanea sono utilizzati
quotidianamente dal 73% dei navigatori del nostro paese (il 44% dichiara di utilizzarlo spesso) e il fenomeno del
social network ha incrementato la sua penetrazione di dodici punti percentuali passando dal
49% al 61%.
Le due tipologie di comunicazione si rivelano strettamente interconnesse: l'
84% degli utenti di IM dispone anche di un account su un social network, con Facebook a guidare la classifica del più scelto in assoluto.
Ma la Rete sta diventando un mezzo
sempre più attendibile per informarsi e superare la crisi economica. Molti intervistati hanno ammesso di usare i servizi di messaggistica istantanea per
risparmiare sulle telefonate e preferendo gli
acquisti online rispetto a quelli "classici" nei negozi.
L’interattività e la pluralità delle fonti ha portato la rete (20%) sul secondo gradino del podio dei mezzi più influenti dai quali trarre informazioni sulle prossime scadenze elettorali. Conduce la tv (47%) e segue la stampa (17%).
Tra le fonti di informazione più visitate troviamo i
quotidiani online (77%) seguiti da portali più famosi come
Msn,
Libero e
Virgilio (49% di cui 61% di giovani fra 18 e 24 anni), dai blog (25%, dato in crescita) e dai social network (20%).
Dallo studio presentato ieri da Nexteplora emerge anche quasi i
tre quarti (73%) della popolazione italiana attiva su Internet ha
parlato spesso di temi politici negli ultimi 30 giorni.
La Rete, al contrario di qualsiasi altro mezzo,
permette ai cittadini di esprimere liberamente le proprie opinioni e, rispetto alle attività dei politici in Rete, il 79% degli intervistati pensano che i
partiti italiani non utilizzano abbastanza Internet come strumento per comunicare con gli elettori.
Sempre la ricerca evidenzia come il Web possa essere in grado di
rinnovare la stessa partecipazione attiva dei cittadini nelle attività legate alla politica, in modi differenti: più del
60% parteciperebbe volentieri alla stesura dei disegni di legge,
il 52% vorrebbe confrontarsi direttamente con i politici attraverso chat o sistemi di IM, poco meno della metà,
il 48%, vorrebbe commentare direttamente i blog dei politici più influenti.
Il rapporto svela anche il rapporto tra i
giovani e la
politica. Il 70% degli intervistati tra 18 e 24 che utilizzano sistemi di messaggistica istantanea,
ritiene che i politici non ascoltino i giovani, i quali non hanno abbastanza spazi e occasioni per esprimersi.
E' ancora forte l'impatto mediatico che hanno avuto le ultime elezioni americane: 77%
vorrebbe che in Italia avvenisse quanto accaduto negli Stati Uniti in termini di partecipazione dei politici sul web.
Che ne pensate di questi numeri? Sicuramente emerge chiaramente come gli italiani stiano tornando ad interessarsi di temi politici attraverso le nuove tecnologie. Avete delle opinioni o esperienze da condividere a riguardo?
Usate i commenti e fateci sapere cosa ne pensate :)
Matteo
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