
Non molto tempo fa, pubblicammo su
Codiceinternet un
articolo riguardante l'introduzione dell'Ebook all'
interno delle scuole, in via sperimentale.
La conoscenza e l'uso di questo nuovo strumento dovrebbe passare dai
banchi di scuola, garantendo così la diffusione verso una
massa critica importante, scardinando lentamentemente l'egemonia del
comune libro di carta. La sostituzione di pesanti volumi in cambio di un
agile lettore digitale permetterebbe un
calo di costi dovuti alla distribuzione, unito ad un
risparmio di carta per la produzione.
Tuttavia non sono di questa idea la
maggior parte degli italiani, esattamente coloro che dovrebbero
incentivare i propri figli ad usare gli
e-book. Solo il
10% ritiene che in futuro i libri elettronici saranno una
valida alternativa a quelli tradizionali.
I dati sono sono contentuti in una ricerca
Nielsen e traccia in modo trasversale lo stato dell'arte dell'
accesso ai mezzi digitali nel nostro Paese.
Secondo il report, solo
6,5 milioni di italiani, corrispondenti al 12%, sono
consumatori di contenuti digitali legati all'ambito culturale. Questo target, il più propenso ad essere un utilizzatore dell'ebook è però in constante calo, a discapito di chi consuma tecnologia solo per
accedere a contenuti di svago e divertimento.
Si delinea perciò un
Paese amante delle tecnologia e dei gadget ad essa collegati ma
restio a consumare a produrre contenuti di tipo culturale. Le cause sono molteplici e le colpe non sono attribuili solo alla famiglia o alla scuola.
E' importante che tutti i soggetti in gioco, a partire dalle
Istituzioni, si impegnino congiuntamente a
trasmettere un modello culturale che punti all'
innovazione e allo
sfruttamento delle potenzialità che le nuove tecnologie mettono a disposizione.
Gli editori, da parte loro, osserveranno i mutamenti del mercato, pronti ad
adeguare l'offerta nel caso in cui si verifichino nuovi paradigmi di consumo.
Matteo
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