Introduzione
Per società dell'informazione si intendono le "nuove tecnologie
dell'informazione e della comunicazione". Dall'inizio degli anni
'90, tali tecnologie hanno conosciuto un’espansione straordinaria.
La generalizzazione dello scambio elettronico di informazioni, la
convergenza verso le tecnologie digitali, la crescita esponenziale
di Internet e la liberalizzazione del settore delle
telecomunicazioni sono altrettante manifestazioni di questa
evoluzione. La società dell'informazione offre nuove prospettive in
tutti i campi della vita quotidiana, soprattutto in materia di
accesso alla formazione e alla conoscenza (insegnamento a distanza,
servizi di apprendimento elettronico), di organizzazione del lavoro
e di trasferimento delle competenze (tele-lavoro, imprese
virtuali), di vita pratica e di esigenze primarie (servizi di
tele-sanità) e di tempo libero. Presenta inoltre opportunità
inedite in termini di partecipazione, offrendo ai cittadini
maggiori possibilità di esprimere liberamente le loro opinioni.
Come la maggior parte delle scoperte importanti per l’umanità,
anche Internet nasce per scopi completamente diversi da quelli per
i quali è impiegata attualmente. Internet costituisce, infatti,
un’evoluzione di ARPANET, un sistema progettato in piena guerra
fredda in America dall’ARPA (Advanced Research Projects Agency) del
Ministero della Difesa statunitense.
Una grande opportunità
La rete offre quindi una ricca serie di opportunità e molti esperti
sostengono la tesi secondo la quale chiunque resti “escluso dalla
rete” nel prossimo futuro rischia di essere svantaggiato nella
propria carriera lavorativa e scolastica, ma anche nella vita
sociale e nella sfera dei servizi della new society. Nei prossimi
anni, ma già ora, Internet cambierà quasi tutti gli aspetti della
vita quotidiana: l’istruzione, il sistema sanitario, le attività
lavorative e di svago. Le popolazioni più isolate potranno far
parte della comunità globale, come mai è successo in passato. Ai
suoi esordi, Internet era uno strumento di lavoro per scambi
scientifici ed accademici, oggi invece è diventato un accessorio
della vita quotidiana, di facile accesso da qualsiasi punto del
pianeta, utilizzato dagli studenti di tutto il mondo per la ricerca
di informazioni, dai medici che impiegano la tele-medicina per
curare i pazienti lontani, ecc. Mentre Internet rende le società
più democratiche (tanto è vero che i governi autoritari tentano di
limitarne l’uso), sta anche cambiando il modo di fare affari.
Stanno nascendo nuovi metodi per gli scambi commerciali grazie al
fatto che le aziende e i consumatori partecipano al mercato
elettronico e ne raccolgono i benefici. Gli imprenditori possono
dar vita a nuove aziende con più facilità e minori investimenti
iniziali proprio perché possono raggiungere i consumatori di tutto
il mondo attraverso Internet. Date queste premesse diventa
fondamentale individuare le categorie di soggetti che maggiormente
sembrano essere destinate a rimanere esclusi dal processo di
informatizzazione e comprendere i motivi per i quali questa
rivoluzione tecnologica non li abbia ancora coinvolti, nonché
cercare una soluzione affinché questi gruppi non rimangano
emarginati da tutto ciò che “l’invenzione del secolo” potrebbe
assicurare loro. Tale attività è particolarmente urgente in Italia,
dove manca una radicata cultura della rete che permetta di
coglierne appieno le opportunità straordinarie. La mancanza di
cultura digitale, unitamente alle problematiche relative alla
insufficiente diffusione delle infrastrutture necessarie per
svilupparla completamente, stanno creando un divario digitale tra
il nostro paese e i paesi più evoluti.
La strategia europea
Nell’ambito delle azioni intraprese a livello istituzionale a
fronte delle potenzialità e delle minacce degli strumenti digitali,
l'Unione europea ha fatto dello sviluppo della società
dell'informazione l'obiettivo strategico centrale per il XXI
secolo, con lo scopo ultimo di realizzare una maggiore coesione
sociale, economica e territoriale. Le istituzioni europee hanno in
particolare avviato azioni di sostegno e di promozione ed adottato
una serie di misure finalizzate a contenere e controllare i rischi
derivanti dalla diffusione della digitalizzazione, come il piano
d'azione volto a promuovere l'uso sicuro di Internet e a lottare
contro i messaggi a contenuto illecito o nocivo.
i2010 è il
nuovo quadro strategico della Commissione europea che definisce gli
orientamenti strategici di massima per la società dell'informazione
e i media. Questa nuova politica integrata mira, in particolare, ad
incoraggiare la conoscenza e l'innovazione per sostenere la
crescita, nonché la creazione di posti di lavoro più numerosi e di
migliore qualità. La situazione dell’Europa a 27 è variegata per
quanto riguarda la penetrazione, tra le varie fasce di popolazione,
di una cultura digitale seppur minima. La media europea si attesta
intorno al 50% di utenti Internet regolari. Si passa dalle punte di
diffusione massima dei Paesi Bassi – dove l’utilizzo di Internet è
ampiamente radicato e supera l’80% – a Paesi più arretrati da
questo punto di vista, come ad esempio Romania, Bulgaria, Grecia e
Italia, dove la percentuale delle persone che abitualmente navigano
in rete è di poco superiore al 30%. Secondo la Relazione della
Commissione europea sui progressi compiuti nel settore delle
Information & Communication Technologies (aprile 2008), oltre
250 milioni di europei utilizzano regolarmente Internet (40 milioni
di nuovi utenti solo nel 2007). Oltre la metà degli europei,
quindi, utilizza Internet, l'80% degli utenti ha una connessione a
banda larga e il 60% dei servizi pubblici nell'UE è integralmente
disponibile in rete. Grazie alla rapida diffusione della banda
larga in Europa, il 77% delle imprese, il 67% delle scuole e il 48%
dei medici colgono i vantaggi offerti dalle connessioni veloci a
banda larga. Dal 2007, si legge nella relazione, tutti gli Stati
membri considerano lo sviluppo delle ICT come uno dei principali
obiettivi dei programmi di riforma strutturale. Le istituzioni
comunitarie continuano ad incoraggiare l'istituzione di un mercato
unico dei servizi online e l'aumento dei finanziamenti a favore
della ricerca (attualmente le ICT rappresentano il 26%
dell’attività di ricerca nell’Ue). Per incoraggiare l'uso delle
nuove tecnologie online, entro la fine del 2008 la Commissione
pubblicherà una Guida sui diritti e sugli obblighi degli utenti
comunitari di servizi digitali.
La situazione italiana
La situazione italiana è composita, in quanto si tratta di una
nazione all’avanguardia in materia di e-government, ma che presenta
livelli ancora molto bassi di connettività e di percentuale di
utenti Internet abituali. La diffusione della banda larga ha
raggiunto il 17% (10 milioni di utenti con connessione fissa) nel
2008, ma è ancora al di sotto della media Ue (20%). Per contro, i
servizi UMTS stanno contribuendo ad aumentare la connettività delle
persone alla rete tramite la telefonia mobile. Le imprese italiane
accessibili online e quelle che usano applicazioni online per la
loro organizzazione interna sono nella media europea, ma gli
introiti dell’e-commerce sono limitati al 2% del mercato, contro
l’11% della media Ue. Complessivamente, si stima che oltre il 50%
della popolazione italiana non abbia alcuna dimestichezza con
Internet.
Codice Internet
Prendendo le mosse da questi dati, Codice Internet si propone di
diffondere maggiormente in Italia l’impatto positivo che la rete –
e le nuove tecnologie in generale – possono avere sulla società e
di contribuire a far comprendere come tali strumenti siano in grado
di migliorare la qualità della vita di ognuno, con l’obiettivo
ultimo di stimolare ed accelerare un cambiamento nella direzione di
un sostanziale e celere incremento della digitalizzazione della
realtà italiana. Codice Internet si compone di un’articolata serie
di iniziative volte a divulgare la rete in modo nuovo,
coinvolgente, utile e appassionante che culmineranno con un’intera
settimana di incontri e iniziative – la Internet Week – dedicate
alle infinite potenzialità di Internet e alla cultura digitale. Per
preparare questo grande evento divulgativo, che avrà luogo nella
città di Milano, e che vuole essere una prima tappa di un percorso
a lunga scadenza, negli ultimi mesi del 2008 e nel corso di tutto
il 2009, verranno organizzate molte iniziative in tutta Italia,
finalizzate ad introdurre il tema progressivamente. La Internet
Week è in programma nell’autunno 2009, mentre le altre iniziative
avranno luogo in molte città della penisola, anche nell’ambito di
alcune manifestazioni già radicate su tutto il territorio
nazionale, in modo da raggiungere un pubblico vario e da instaurare
un proficuo dialogo interdisciplinare con alcune tra le realtà
culturali più interessanti del panorama italiano.
Obiettivi
Il progetto Codice Internet, in linea con la direzione intrapresa
dall’Unione europea con il piano d’azione i2010 - la prima
iniziativa della Commissione europea adottata nel quadro del
partenariato rinnovato di Lisbona per la crescita e l'occupazione,
che fa seguito ai due piani d'azione e-Europe 2002 e e-Europe 2005
che definivano le azioni da realizzare per promuovere le ICT in
Europa –, si propone pertanto di declinare all’interno delle
proprie iniziative divulgative, i numerosi contenuti attinenti alla
rete al fine di sensibilizzare e motivare l’opinione pubblica ad
abbracciare la cultura digitale. Di seguito – in base alle
tematiche prioritarie individuate dall’Ue in termini di priorità al
fine di una sempre maggiore diffusione della cultura digitale nella
società europea – un’esposizione schematica dei principali temi che
il progetto affronterà, grazie alle diverse attività in programma.
I vari argomenti saranno affrontati a seconda dei contesti e con
un’attenzione particolare alle differenti fasce demografiche alle
quali ci si intende rivolgere (bambini, giovani, adulti, terza età,
famiglie, ecc.), al fine di sensibilizzare il maggior numero di
persone possibile sugli argomenti di carattere generale, ma anche e
soprattutto sui servizi alla persona resi disponibili grazie alla
rete.
Internet e Politica
• Servizi pubblici ai cittadini: come agevolarli?
• La modernizzazione e il miglioramento dell’efficienza nella P.A
(e-governement)
• Libertà di espressione e censura
• I politici italiani e la rete
• Comunicazione politica online: il nuovo rapporto tra elettore e
politico
• Movimenti e mobilitazioni politiche spontanee
• Le infrastrutture della rete
Internet e Economia
• E-business – nuove opportunità di impresa
• E-commerce – le nuove frontiere del commercio online
• Comunicazione e pubblicità online
• La gestione del risparmio online: banche, assicurazioni e
finanza
• L’azienda online: un’opportunità innovativa per fare impresa
• Il turismo online, una vetrina per l’Italia
Internet e Scienza & Ambiente
• Internet e ricerca
• Internet e sostenibilità ambientale
• La condivisione del sapere grazie alla rete
• Le nuove possibilità della medicina online
• L’infomobilità: vantaggi per le persone e per le aziende
• Internet a impatto ambientale zero
Internet e Diritto
• Gli aspetti giuridici della regolamentazione della rete
• Il diritto d’autore nell’era di Internet
• Il download di file dalla rete e il fenomeno del peer-to-peer
• La gestione della privacy online
• Net neutrality: la libertà di accesso alla rete
Internet e Società
• Internet e un nuovo modo di relazionarsi
• Dating online
• Identità virtuale: un nuovo modo di vivere la propria vita
• La rete per il tempo libero
• Video giochi e giochi online
• Il rapporto con la religione online
• Il web al servizio del settore no-profit e onlus
• La rete e le nuove generazioni
• La telefonia mobile e Internet
Internet e Informazione
• Pluralismo e facilità di accesso alle nuove fonti
d'informazione
• Editoria tradizionale e editoria online
• I nuovi media (iptv, webradio, ecc.)
• Social media, blog e personal publishing: gli strumenti di
pubblicazione a disposizione di tutti
Internet e Cultura
• La condivisione del sapere attraverso la rete
• Banche dati online (fotografia, musica, film, audiolibri,
ecc.)
• Internet e Arte
• E-learning e tele-didattica
Internet e Crisi economica
• Il lavoro online e il tele-lavoro
• Risparmiare online
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